il primo pezzo che ho letto su outlet
la rivista trimestrale de gli altri
che se ancora non avete comprato compratela
è stato quello di laura eduati
mi interessa lei perchè scrive bene
mi interessa l’argomento perchè ho figliato due volte
un reportage sulle nuove famiglie che riorganizzano vita coniugale e lettone dopo la nascita dei figli
ecco alcuni esempi
maddalena 39 anni dorme in un mega letto per terra con marito e bambino di pochi mesi
tommaso 43 anni dorme nella stanzetta mentre con la moglie ci dorme il figlio
pietro e veronica da quando sono nate le loro bambine (la più grande ha 7 anni) non hanno mai passato una notte da soli
giulia dorme nella stanzetta con la bambina di 13 mesi, il marito dall’altra parte del corridoio
la compagna di paolo dorme ancora con il figlio di 14 anni, anche in vacanza….
e queste non sono le eccezioni ma solo alcuni tra tanti
troppi
io ho due maschi
9 anni il grande e 6 il piccolo
Loro hanno due stanze
Con i loro letti
Io e mio marito abbiamo la nostra con il nostro letto
Che è nostro appunto
E non condivisibile
come può un bambino appena nato chiedere a un genitore di non essere abbandonato nella stanzetta?
Questo è quello che mi sono chiesta leggendo il pezzo di laura
E infatti non è il bambino a volerlo ma il genitore che ha paura di rimanere solo
E l’altra domanda che mi è venuta subito in mente è stata
Perché una persona adulta decide consapevolmente di rovinarsi tutte le notti che verranno?
Perché cari genitori non venite a raccontarmi che dormire con i propri figli è bello
È una tortura
i bambini si agitano scalciano menano camminano per tutto il letto russano fanno le puzzette parlano nel sonno vogliono la luce accese ma se leggi vogliono il buio totale…
i bambini hanno degli orari ben precisi che non possono essere anche i nostri
devono andare a letto presto
mentre noi adulti
ecco ricordatevelo noi siamo gli adulti e loro i piccoli e non il contrario
dicevo
noi adulti siamo sul divano a fumare sigarette bere whiskey e a fare discorsi da adulti
andiamo a letto tardi leggiamo fino a tardi e facciamo l’amore in un letto che è tutto nostro
e poi ci addormentiamo abbracciati
mentre i bambini continuano a dormire da soli nelle loro camerette
imparano da piccoli che c’è uno spazio tutto loro dove possono giocare e sognare
dove non gli succederà niente
imparano da piccoli che nella vita mamma e papà ci saranno sempre anche se sono nella stanza accanto
imparano anche che mamma e papà sono una coppia e quando non sono una coppia non possono prendere loro il posto di chi manca
perché il loro posto nel lettone sarà da grandi con il loro amore non con quello che i genitori hanno perso
e poi ho pensato alla mamma che dorme con il figlio di 14 anni…
ho pensato ai miei nipoti che a 14 anni erano già dei cristoni enormi pelosi e puzzolenti…
ecco non sono loro i mammoni
sono i genitori che sono figlioni
che non lasciano spazi
che non sanno gestire un no
è facile infilarsi nel lettino
è rassicurante sentirsi ancora piccoli ancora figli
rassicurante e pericolosissimo
i bambini, anche i più piccoli, non fanno le “puzzette”, fanno dei sonori e puzzolentissimi scoreggioni (o scorreggioni come dir si voglia), soprattutto – ma non solo – quando all’asilo o alla scuola dell’infanzia mangiano la zuppa di legumi e quegli assurdi tortini ai cereali e io invidio sempre molto (anche) la loro libertà di scoreggiare in privato e in pubblico.
hai ragione! i miei bambini hanno sempre dormito nella loro cameretta, nel loro letto.Il lettone era una festa qualche volta al risveglio la domenica mattina, o una sera speciale che il papà non c’era.
Son diventati grandi e forti così.
i bambini non fanno le puzzette dicevo, ma scoreggiano, eviterei di usare eufemismi, anche la merda dei bambini è sempre merda, non è po-po o pu-pu …
E i genitori, anche quelli che sul piano teorico sono sufficientemente preparati, alla fine poi fanno quel che possono, incredibile ma vero … magari perchè vivono situazioni di lavoro (soprattutto di orari massacranti) e di (mancati) aiuti che li sfiniscono e allora … allora va a finire che di fronte a un bambino particolarmente impegnativo capitolino e lo prendano a dormire con loro, perchè magari la mattina dopo la sveglia suona all’alba ecc ecc
Da mamma adottiva mi sentivo francamente un po’ sgraziata a rimandare i bambini nel loro letto – dopo tutto quello che hanno passato, mi dicevo, ci manca pure che li rispedisca via – , ma a un certo punto (dopo notti e notti di visite ripetute, i creaturi sono tre, il corridoio sembrava uno snodo della tangenziale est) ho capito che anche per loro era meglio, nel senso che una volta riaccompagnati si riaddormentavano con un certo sollievo, almeno così mi è sembrato… Adesso li teniamo con noi solo se ci troviamo a ridosso della sveglia mattutina, ma la notte no
http://www.amalteablog.com/
è un blog bellissimo
frequentatelo!
sono perfettamente d’accordo. nel nostro caso però, io e mio figlio scorreggione di 2 anni condividiamo una micro stanzetta 2×2 nella casa dei miei genitori in attesa di emigrare nuovamente.
scusa per l’eccesso di confidenza
ma ti adoro
dovrebbero farne un vademecum da distribuire nei reparti ostetricia.