il piccolo dorme, il grande è a judo, io ho freddo e decido di preparare la pizza per riscaldare la cucina e far sorridere i bambini.

la faccio come la faceva mia nonna, una donnina punk di novantanni, alla quale chiedo ricette solo per ridere un pò.

esordisce sempre con un E che ci vuole…un pò di questo, un pò di quello, quando ti sembra che basti basta.

un giorno le chiesi perchè non faceva anche lei la croce sulla pasta come le altre nonne e mi rispose che lei preferiva incidere l’iniziale del suo nome.

e così faccio io.

metto la farina nell’impastatrice, 1 kg, le più precise usano la 0, io no, a casa ho solo la 00 che uso per tutto, aggiungo un quadrotto di lievito di birra sciolto nell’acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero, aggiungo il sale ma poco e l’olio d’oliva.

mentre l’impastatrice lavora io ballo, per la pizza i nine inch nails sono perfetti.

quando l’impasto si stacca dalla ciotola è pronto.

lascio riposare coperto da uno strofinaccio di lino dell’800.

mi fumo una sigaretta e controllo che in frigo ci sia coca e champagne.

poi preparo la salsa con una comunissima conserva, olio, sale, sempre poco, basilico.

non mi resta che aspettare il ritorno del judoka.

Annunci