Mandare i figli alla scuola pubblica per il presidente del Consiglio significa rischiare di imbattersi in insegnanti di sinistra. E per questo lo Stato deve aiutare le famiglie meno abbienti a mandare i propri figli alle scuole private e cattoliche.
va bene
è ora che qualcuno parli seriamente a quest’uomo
e quel qualcuno sarò io
perchè ho studiato in una scuola privata di suore
polacche all’asilo e elementari
internazionali al liceo
io figlia di non credenti
ma pratici
quindi scuola privata vicino casa (palazzo di fronte!) quindi scuola privata evita sbattimenti quindi perfetta
dell’asilo e delle elementari ricordo molto poco
per fortuna  michaela ricorda per tutti
michaela è la mia amica-compagna delle elementari
amica da una vita
anche lei in quella scuola per praticità genitoriale
ora dopo questi studi con divisa blu mi sento in dovere di dire due cosette al nostro premier
primo
chi gli garantisce che nelle scuole private non ci siano insegnanti di sinistra?
io per esempio ne avevo qualcuno ne sono sicura
si capiva da come si vestiva e dai giornali che leggeva
però la lezione era quella
insegnava la sua materia non che crocetta mettere sulla scheda
secondo
nessuno gli ha mai detto che quasi tutti quelli che escono dalle scuole cattoliche poi diventano atei comunisti e se sono femmine pure un poco mignotte?
e non lo dico tanto per dire
posso affermarlo come ex frequentatrice di queste scuole
e soprattutto nell’esercizio di frequentatrice per amicizia di ex alunni delle private
quasi tutti non credenti molti sposati civilmente qualche convivente moltissimi antiberlusconiani
e per quanto riguarda le ragazze
spero non si offendano
anche perchè mi includo
ecco come dire
l’abbiamo data allegramente!
e poi ci siamo laureate abbiamo trovato lavoro senza dover andare alle feste in villa ci siamo sposate e siamo ottime madri
ancora allegre eh ma con un unico uomo
di solito della nostra età e che non ci regala centri estetici per averla
seriamente                                                                                                                                                                                                                         penso che le famiglie meno abbienti o ricche non importa abbiano diritto ad una scuola migliore
penso che gli insegnati di destra o di sinistra non importa abbiano il diritto di vedere riconosciuto e premiato il loro lavoro la loro preparazione e non il loro voto
spero di non dover mai più sentire questi deliranti                                                                                                                             pietosi tentativi del premier per ricucire lo strappo con la chiesa

sono per la libertà da sempre
anche quando studiavo dalle suore
la libertà di scegliere tra privata e pubblica
ma non tra privata agevolata e pubblica agonizzante
perchè allora non è più una scelta libera