Il giorno 22/06/11 parto dalla stazione di Terontola alle ore 14.19 con due bambini e tre valigie.
Arrivo a Firenze Santa Maria Novella alle ore 15.47 .Devo fare i biglietti per altri due treni: il primo è quello per Pisa delle 16.28. Vado alla biglietteria, dove trovo aperti solo due sportelli con fila chilometrica.
Decido quindi di fare il biglietto alle biglietterie automatiche. Fila anche lì, ma meno. Prima macchinetta:
la ragazza davanti a me ha problemi con il pagamento tramite carta di credito. Cambio macchinetta.
Dopo un po’ di fila, intanto i minuti passano, riesco a fare il biglietto, ma anch’io ho problemi con il pagamento. A questo punto sarebbe corretto dire che “loro” hanno problemi con le carte di credito.
Al terzo tentativo e sudata perché si muore di caldo pago in contanti. E per fortuna che li avevo.
Vado al binario sette per prendere il treno per Pisa. L’obliteratrice è rotta e il treno chiude le porte.
Prendo i due bambini e le tre valigie e di corsa salgo sul treno. Una volta sul treno scrivo a penna il nome della stazione in cui mi trovo, l’ora e il giorno. Poi mi accorgo che in realtà il treno non stava partendo ma ha le porte rotte che si aprono e si chiudono così, a caso. Comunque è questione di pochi secondi. Arriva intanto il controllore, al quale qualcuno ha fatto la spia, cioè quello seduto due file dietro, che gentilmente gli riferisce che non avevo convalidato il biglietto, o meglio, che lo avevo fatto a penna. Il controllore mi dice che o pago la multa o vado a convalidare. Gli faccio presente che l’obliteratrice è rotta. Mi risponde di cercarne una funzionante. Gli faccio presente che ho due bambini e non li posso lasciare soli sul treno. Mi risponde di prendere valigie e bambini e di andare a obliterare,ma veloce, perché il treno sta partendo.
Alla sola idea di scendere con tre valigie e due bambini e andare di corsa sempre con tre valigie e due bambini a cercare una macchinetta funzionante per poi risalire sempre di corsa con tre valigie e due bambini sul treno che magari nel frattempo è anche partito facendomi saltare la coincidenza a Pisa per Genova mi viene da piangere. Per la rabbia. Per fortuna un ragazzo gentile prende il biglietto e corre lui al posto mio.
Intanto il controllore sparisce e non controllerà i biglietti a nessuno per tutto il tempo del viaggio. Purtroppo la stanchezza mi ha fatto dimenticare come in queste situazioni sia necessario chiedere le generalità al controllore, in modo da poter decidere se inoltrare reclamo alle FS.
Infatti, nelle famigerate condizioni generali di contratto, non ho trovato traccia di obliteratrici o convalide a mano.
Parte I – Norme Comuni, si parla di biglietto non integro, contraffatto o alterato.
Parte II – Trasporto Nazionale, al 6.1. – Il viaggiatore sprovvisto di titolo di viaggio, si parla di un biglietto valido per viaggiare sui treni del trasporto regionale sprovvisto della convalida o convalidato in modo irregolare (in tal caso il biglietto viene reso valido dal personale del treno). ovviamente il personale convalida ma multa sennò non convalida
Parte III Trasporto Regionale – Mancata o errata convalida del biglietto. si parla di biglietto non convalidato o convalidato in modo irregolare
Penso che se fossi stata una donna sola con due tettone invece che due bambini forse il controllore sarebbe stato più garbato. Penso che in una stazione importante come quella di Firenze a giugno, cioè periodo pieno di turisti, gli sportelli aperti sarebbero dovuti essere tanti e non pochi. Penso che le macchinette siano un’idea geniale, che effettivamente possono farci risparmiare un sacco di tempo, ma che hanno bisogno di manutenzione, e alla parola manutenzione l’Italia si blocca. Penso che trovare un ascensore per non fare le scale del sottopasso in alcune stazioni è impossibile, o spesso è rotto. Che gli sconti per famiglia sono insufficienti perchè i bambini occupano posti e quindi pagano, come sugli aerei. Che viaggiare in Italia con dei bambini è ancora un’impresa eroica. Mi ricordo le difficoltà nel prendere i treni con la carrozzina prima e il passeggino dopo.
Nella tratta Pisa-Genova, terzo treno della giornata, a Viareggio siamo stati fermi quindici minuti per problemi di segnalazione, e siccome i minuti erano “pochi”, ci siamo considerati anche fortunati!