leggo il blog di laura eduati
http://casalingafelice.wordpress.com/
leggo la pigrizia etica dei vegetariani a metà
e mi viene in mente la mia infanzia
sono nata vegetariana
come mia mamma mi metteva in bocca qualcosa che fosse carne o parente stretto
sputavo
mi faceva schifo non volevo mangiare
non avevamo un pediatra
a casa mia c’era il dottore di famiglia
curava tutti
vecchi e bambini
e solo all’ora di pranzo
cioè veniva ci visitava e poi si metteva a tavola
lanciando occhiate affettuose alla tata cuoca
sua figlia è vegetariana
disse
con la bocca piena e un bicchiere di vino in mano
ma non c’è problema sostituisca la carne con i legumi poi le dia uova e tanto parmigiano
da quel giorno la cucina della tata cuoca fu un trionfo di minestre zuppe ceci lenticchie fagioli
il mio ferro veniva continuamente monitorato
e ce n’era sempre a sufficienza
sono cresciuta così vegetariana per nascita
ma siccome la coerenza non è il mio forte
ora sono carnivora
e lo sono a causa dei miei figli
il ginecologo disse
signora se non ha voglia di mangiare carne non si preoccupi è normale succede a molte
appunto a molte non a me
io avevo bisogno di sangue
di carne rossa
di ossa e di bistecche
iniziai a mangiare la carne ferocemente
succhiavo il grasso
sognavo l’agnello
ma al forno e con le patate
il macellaio diventò presto il mio migliore amico
mio marito l’uomo più felice del mondo
i miei figli chiedevano sacrifici animali
e io immolavo manzi e capretti
e da allora non ho più smesso
ora sono una carnivora per scelta

e senza sensi di colpa