è uscito martedì
e martedì l’ho comprato
ma non l’ho letto subito
ho aspettato di prendere il treno per torino
in viaggio le parole mi hanno rapito
talmente tanto che non mi sono accorta di essere arrivata alla stazione di destinazione
per fortuna un collega ha avuto la forza di prendermi per i capelli buttarmi giù dal treno e infilarmi in un taxi
io sempre con il libro in mano
perchè il libro di paola concia lo inizi e lo vivi
è la storia di amori dolori e lotte
e noi non possiamo rimanere estranei
c’è l’abruzzo
e non è un piccolo dettaglio
perchè quello che ci portiamo dentro noi donne di montagna è un sangue forte e ironico
e mentre leggi il libro ti sembra di vedere il suo sorriso sentire la sua risata
senza filtri paola racconta la sua famiglia
la passione che cerca di lasciare spazio alla normalità
la normalità che poi altro non sarà che un si alla felicità
è un libro politico
di denuncia e di diritti
quelli per cui lei ha sempre lottato
giocando fino all’ultimo set come una vera sportiva
e che riguardano noi tutti
come una mamma paola ti abbraccia ti fa capire che non lascerà mai sole le persone che ama e quelli che hanno ancora bisogno della sua voce per trovare il coraggio di mostrarsi al mondo per quello che sono
ci regala
come ha detto suo padre
in una lettera commovente
la voglia di ribellarci all’ingiustizia
e per questo ve lo segnalo perchè vorrei che foste in tanti a leggerlo
per sentirvi alla fine come me
un po’ più concia

e se abitate a genova non perdetevi la presentazione alla feltrinelli con lei, paola tavella, pierluigi battista e la sottoscritta il 18 giugno