scrive serena dandini sul suo blog

“Chissà cosa avrebbe dichiarato Silvio Berlusconi sul caso delle Pussy Riot? Se ancora fosse stato il nostro presidente del Consiglio avrebbe dovuto pronunciarsi e si sarebbe dilaniato nel dubbio, perso tra i marosi di un conflitto d’interessi ancora più atroce di quello televisivo: da una parte sdegno e solidarietà nei confronti del suo amicone Putin, dall’altra un sentimento di vicinanza e attrazione nei confronti di questa magica parola, pussy, che come tutti i viveur sanno, è un’allegra espressione gergale che sta a indicare l’organo sessuale femminile. Deve essere rimasto male e alquanto sorpreso quando il suo compagno di dacia e di avventure si è scagliato contro le tre giovani Pussy che tra l’altro ballano, cantano e sanno mascherarsi proprio come piace a lui. Sarà stato difficile per Putin spiegargli in russo che ci sono Pussy e Pussy e che queste gattine non vanno bene per il “lettone” e tra l’altro non indossano mai tubini neri e poco trucco, ma piuttosto dei cappucci colorati che non promettono niente di buono. Che delusione per questi poveri signori non riuscire ad arginare satira e sberleffi che li trasformano in zimbelli internazionali nonostante l’immenso potere accumulato. Che vergogna farsi prendere in giro davanti al mondo da tre giovincelle impertinenti che non si quietano di certo all’offerta di prebende e farfalline di bassa bigiotteria…”

e io mi sono chiesta
ma che c’entra berlusconi con le pussy riot?!
proprio non ce la facciamo a parlare di donne senza parlare ancora di lui?
se sentiamo pussy e pensiamo subito a berlusconi
chi ha un problema
noi o silvio?
ma davvero a qualcuno interessa sapere cosa avrebbe detto berlusconi sulle pussy riot?
non sarebbe più interessante sapere invece le reazioni dei nostri attuali governanti?
cosa ha detto grillo?
non importa
a noi piace prendere in giro berlusconi e farci prendere in giro dagli altri